IL SINDACO DEL PD DI VENTIMIGLIA E TUTTI I SUOI CONSIGLIERI ABBANDONANO IL PD PER PROTESTA CONTRO IL CAOS MIGRANTI!

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VENTIMIGLIA –  Il sindaco di Ventimiglia Enrico Ioculano, un assessore, undici consiglieri del Pd e il direttivo del circolo del Pd locale si sono autosospesi dal partito per protesta contro l’inerzia del governo Pd sulla questione migranti.

“La protesta è rivolta al fatto che ci aspettavamo dei riscontri da esponenti nazionali, visto l’evolversi della situazione dei migranti e invece non abbiamo avuto riscontri” ha detto  il sindaco di Ventimiglia Enrico Ioculano. “In questo momento il piano Alfano o non è stato messo in piedi o non funziona e il risultato è che abbiamo più di 150 persone accampate sul lungofiume”, ha aggiunto il primo cittadino. “Ma al di là dell’apporto istituzionale c’è il rapporto con un partito dal quale non abbiamo avuto riscontro – ha spiegato – Quindi l’autosospensione riguarda il rapporto politico con il partito”.

“Abbiamo deciso di autosospenderci, perche’ a livello regionale e nazionale abbiamo constatato la totale assenza del partito. Il silenzio assoluto. Malgrado le continue sollecitazioni, mai nessuno ha preso posizione sul problema dei migranti a Ventimiglia. Persone che vivono nel degrado, senza nessuna assistenza. Ci troviamo di fronte a un’emergenza di tipo umanitario, solo la senatrice Donatella Albano, si e’ impegnata” ha aggiunto il sindaco.

“Ho comunicato la decisione di autospendermi, ieri sera, al Circolo”, ha detto Ioculano. Dopo la visita del ministro dell’Interno Angelino Alfano, avvenuta il 7 maggio scorso, il centro di accoglienza della stazione ferroviaria e’ stato chiuso. Il ministro, ricorda Ioculano “si era impegnato a risolvere il problema migranti, facendo identificare e trasferire dalle forze di polizia gli stranieri rimasti in citta’, soprattutto nei pressi della stazione e a bloccare i nuovi arrivi al confine, intervenendo gia’ sui treni”.

Ma con il centro chiuso nulla e’ cambiato – prosegue il primo cittadino di Ventimiglia – e ora un centinaio di migranti vive, senza condizioni igieniche, in un accampamento dei “No border” sul greto del fiume Roja, con la Caritas che distribuisce pasti.

Nei mesi scorsi, il Pd di Ventimiglia e il sindaco avevano piu’ volte scritto dal presidente del Consiglio Renzi e al commissario del Pd Ligure David Ermini chiedendo aiuto. “Ci aspettavamo un comportamento diverso da un governo amico – dice il sindaco -. Pertanto, abbiamo deciso di autosospenderci”.

Per smantellare la tendopoli del Roja il sindaco dovra’ ora emettere un’ordinanza di sgombero per motivi igienico sanitari. Un anno fa a Ventimiglia erano arrivati centinaia di migranti che volevano entrare in Francia, ma il paese transalpino chiuse la frontiera e i profughi finirono per accamparsi anche sugli scogli. Da allora, anche se con numeri minori, a Ventimiglia la presenza di migranti diretti in Francia e’ rimasta costante tanto quanto costanti sono i continui, giornalieri, respingimenti in Italia dei migranti che cercano di entrare in Francia.

La situazione, inoltre, è destinata a breve a peggiorare perchè moltissimi tra le decine di migliaia di africani fatti arrivare in Italia dal governo Renzi pensano di poter raggiungere la Francia, provenendo da stati francofoni dell’Africa, e non sanno che le frontiere con la Francia sono presidiatissime e tutte sbarrate ai migranti. Così, a Ventimiglia si sta per prefigurare un disastro molto più grande di quello dell’anno scorso d’inizio estate.

Fonte: Il Nord