IN SIVIZZERA ANCHE GLI ISLAMICI ORA DEVONO STRINGERE LA MANO ALLA MAESTRA

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In Svizzera non sarà più concesso agli scolari di rifiutarsi di stringere la mano alla maestra adducendo motivazioni legate al credo religioso della famiglia d’origine. Lo ha stabilito il dipartimento dell’Educazione del cantone elvetico di Basilea Campagna (giacché esiste per l’appunto anche quello di Basilea città).Come riportano i media svizzeri, in aprile era assurta alle cronache nazionali ed internazionali la vicenda di due fratellini musulmani che si erano rifiutati di dare la mano alla propria maestra in quanto donna estranea alla famiglia.

Un gesto ritenuto scandaloso, che aveva infiammato le polemiche politiche, con gran parte dell’opinione pubblica infuriata contro quello che è stato percepito come “un affronto alla cultura e ai valori della Svizzera”, oltre che una discriminazione sessista bella e buona. In attesa che il dipartimento studiasse il caso ai due studenti era stato permesso, in via straordinaria e temporaneamente, di non stringere la mano agli insegnanti – ma a tutti i docenti, e non solo alle donne.

Ora le autorità cantonali hanno invece stabilito che “il principio dell’uguaglianza fra uomo e donna e la necessità di integrare gli stranieri sono più importanti della libertà di coscienza, anche se motivata dalla religione, degli studenti.” Così è stato stabilito che tutti gli studenti, fin dalle scuole elementari, dovranno dare la mano all’insegnante, non importa se uomo o donna. Per chi si rifiuterà è pronta una multasalatissima: cinquemila franchi.

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