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“Solo Putin ci può salvare dall’Isis” parola di Gwenyth Todd, ex consigliere di Barack Obama

“La Russia è l’unica grande potenza in grado di distruggere l’Isis perché può ignorare le accuse e le pressioni dei media occidentali”. Lo ha detto Gwenyth Todd, un ex consigliere di Barack Obama ed ex membro del Consiglio di Sicurezza Nazionale (NSC) della Casa Bianca. “Il mondo ha bisogno di un paese veramente potente, pronto a fare qualsiasi cosa per respingere questi terroristi ben armati e finanziati. È inoltre necessario mettere un attimo da parte le accuse di violazione dei diritti umani e cercare di fermare il flusso di denaro proveniente dalla Turchia e dai paesi del Golfo diretto ad alimentare lo stato islamico”, ha detto.

Todd ha spiegato che gli Stati Uniti hanno grande difficoltà a intraprendere azioni di guerra contro i terroristi perché “ci sono molti cittadini americani che vogliono assolutamente evitare tutti i danni collaterali legati a una possibile guerra o anche solo le violenze necessarie a fermare i colpevoli.” Il sospetto che hanno i terroristi è che ora anche la Russia, come riporta Sputniknews.net, sia stata contagiata dalla paura occidentale di compiere un intervento risolutivo e, per Gwenyth Todd, l’abbattimento del Metrojet russo sarebbe servito a provare questa teoria. “Gli Stati Uniti, incapaci di agire – sostiene Todd – si sentirebbero estremamente sollevati se la Russia si decidesse a distruggere il quartier generale dello Stato Islamico, ignorando le pressioni dell’opinione pubblica”.

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Il momento è molto favorevole, il giudizio su un intervento russo sarebbe mitigato dagli ultimi attentati di Parigi e dalla rivendicazione da parte dell’Isis dell’attentato all’aereo russo. Ma per Todd “questa finestra rimarrà aperta solo per poco tempo, e la Russia deve muoversi molto velocemente e colpire l’Isis con grande forza se vuole essere efficace”. “Strategicamente l’Occidente sa che la Turchia, uno dei membri chiave della Nato, è anche un supporter dell’Isis e non la difenderà se Erdogan decidesse di mettersi contro la Russia in Siria. E i paesi del Golfo non rischierebbero mai un confronto armato contro Putin”.

Fonte: Qui

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