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SONDAGGIO ELETTORALE IN FRANCIA: IL FRONT NATIONAL PRIMO PARTITO, I REPUBBLICANI DI SARKOZY SECONDO, DISASTRO A SINISTRA

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PARIGI – A quasi cinque settimane dal primo turno in Francia delle elezioni regionali, mentre l’elettorato comincia a sintonizzarsi con l’imminenza dello scrutinio l’ultimo sondaggio delle societa’ di rilevazione Tns Sofres e Onepoint, realizzato per il quotidiano “Le Figaro”, mostra quali sono in questo momento i rapporti di forza tra le varie famiglie politiche: in testa alle intenzioni di voto c’e’ il Front national (Fn) di Marine Le Pen.

E questa è al tempo stesso una conferma – del consenso molto ampio che raccoglie la leader Marine Le Pen, molto più ampio anche dei confini dell’elettorato di destra francese – e una novità, pensando che oggi in Francia i partiti di destra e conservatori assieme raggiungono e superano con decisione il 50% delle intenzioni di voto.

Infatti, il secondo partito premiato dai francesi è il centrodestra guidato dai Repubblicani (ex Ump) di Nicolas Sarkozy, mentre il Partito socialsta del presidente Francois Hollande e’ molto indietro ed in forte difficolta’.

Alla domanda su quale partito hanno intenzione di votare al primo turno delle elezioni regionali del 13 dicembre prossimo, il 28 per cento dei francesi intervistati nel sondaggio si sono pronunciati in favore del Fn: un punto percentuale davanti addirittura alla coalizione di centro e destra tradizionale formata dai Repubblicani con l’Udi ed il MoDem che si attesta al 27 per cento complessivo.

Molto piu’ staccato nelle intenzioni di voto il Ps, con solo il 21 per cento; e ancora piu’ indietro le liste dei Verdi, con l’8 per cento, e quelle del Fronte di sinistra (Fg) fermo al 6 per cento.

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“Una lettura si impone”, commenta il direttore dell’unita’ di strategie d’opinione di della societa’ TNS Sofres, Emmanuel Rivière: “In Francia ormai il tripartitismo e’ ben installato. E c’e’ un partito, il Fn, che gode di una forte dinamica positiva”.

Il partito di Marine Le Pen tra l’altro si fa forte di un proprio elettorato che resta assai mobilitato e fidelizzato: alle elezioni regionali il 92 per cento degli elettori che avevano scelto il Fn alle presidenziali del 2012 hanno intenzione di confermare quel voto; un dato che invece cala addirittura al 62 per cento tra gli elettori di Hollande ed al 67 per cento tra quelli del suo rivale nel 2012, l’allora presidente uscente Sarkozy.

Questo ultimo aspetto delle intenzioni di voto premia in modo indiretto – perchè il sondaggio è riferito alle elezioni regionali, ma pesa sulle presidenziali dell’anno prossimo – ancora una volta Marine Le Pen, che dovesse andare alle urne di dicembre come ora è pronosticato, si troverebbe in testa già adesso nella gara decisiva per i destini di Francia e della Ue, rappresentata dall’Eliseo.

Le elezioni presidenziali francesi tradizionalmente influiscono sull’orientamento complessivo dei responsi elettoriali d’Europa, e le vittorie delle destre ormai un po’ dappertutto, l’ultima in Polonia domenica scorsa, troverebbero con Marine Le Pen presidente quel trionfo che darà la forza per veri e radicali cambiamenti attesi ormai da troppo tempo.

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