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“Sono musulmano”: ragazza stuprata a Roma

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Ha atteso la giovane studentessa in casa, quartiere Pigneto, alle 6 di mattina, mentre lei si preparava ad uscire per andare a prendere l’aereo.

“Sono un marocchino, sono un mussulmano”, le avrebbe detto mentre la violentava in base a quanto raccontato dalla ragazza nella denuncia alcommissariatodipoliziaepoiintribunale, davanti ai giudici. Conqueste accuse lo scorso 24novembre è stato condannato a sette anni in primo grado un cittadino tunisino. Si chiama Yazid Ayari, oggi è in carcere, all’epoca del presunto stupro aveva 18 anni. La giovane che lo ha denunciato, come racconta ilTempo, si era presentata alla polizia la stessa mattina della presunta violenza, il 16 maggio 2014.

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Svegliatasi all’alba per partire mentre gli altri dormivano, “aveva incontrato nell’appartamento un giovanesconosciuto con un coltello da cucina in mano”, è scritto nel verbale. “Subito l’uomo le aveva intimato di non urlare e chiesto dapprima dove fosse il computer, poi di consegnargli i soldi e il cellulare. Eseguiti gli ordini impartiti l’aveva poi condotta nella sua camera e con il coltello le aveva ancora intimato di spogliarsi. Durante l’atto sessuale”, recita ancora la denuncia, “l’uomoleaveva parlato dicendole – tra l’altro – di essere marocchino e mussulmano”.

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