SUDAN, DONNE INDOSSANO I JEANS E ADESSO RISCHIANO LA FUSTIGAZIONE

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(Da Beirut) Accuse di indecenza a 24 donne che indossavano pantaloni ad una festa vicino alla capitale sudanese, Khartoum. Il 6 dicembre il gruppo è stato perquisito dalla polizia morale. Se condannate, le donne avrebbero dovuto affrontare la punizione di 40 frustate e una multa per aver indossato “un vestito osceno“.

Gli attivisti per i diritti umani dicono che ogni anno decine di migliaia di donne vengono arrestate e frustate per indecenza e che le leggi possono essere applicate arbitrariamente. Sostengono anche che la legge nel Sudan a maggioranza musulmana contro l’uso di pantaloni e gonne corte o strette discrimina soprattutto i cristiani.

L’attivista Amira Osman ha dichiarato alla radio olandese Dabanga che sono stati violati i diritti delle donne. “La festa si è svolta in una sala chiusa in un edificio a El Mamoura, a sud di Khartoum”, ha affermato. “Le ragazze sono state arrestate per aver indossato pantaloni, nonostante abbiano ottenuto un permesso dalle autorità”.

Tradizionalmente, le donne in Sudan indossano larghe tuniche fluenti ed è contro la legge indossare pantaloni e gonne corte. La legge – articolo 152 del codice penale – si applica agli “atti indecenti” in pubblico, quando si indossa un “vestito osceno” o “ si causa un fastidio al sentimento pubblico”. Il Sudan ha vietato “l’abito indecente o immorale” nel 1991. Ai sensi dell’articolo 152, la polizia dell’ordine pubblico può arrestare chiunque non sia vestito in modo appropriato. Gli attivisti sudanesi chiedono di cancellare l’articolo 152, affermando che la legge non è chiara per quanto riguarda l’interpretazione di ciò che considera osceno o indecente.

Sebbene la legge possa essere applicata in ugual misura a uomini e donne, le donne sono sproporzionatamente discriminate, afferma Amnesty International. Decine di migliaia di donne sudanesi sono fustigate per aver indossato vestiti indecenti ogni anno, secondo le stime del Sudan no to Oppressing Women Initiative. Gli attivisti per i diritti umani sostengono che nel 2016 sono state emesse più di 45.000 denunce contro le donne in base a questa legge.

E come se non bastasse Human Rights Watch ha documentato più di una dozzina di casi in cui funzionari della sicurezza hanno stuprato o minacciato di molestare sessualmente attiviste, spesso detenendole arbitrariamente. Le donne erano spesso avvertite di non parlare dell’abuso; e alcune sono fuggite dal paese. All’inizio dell’anno, il servizio nazionale di sicurezza e intelligence ha bandito un evento organizzato dall’iniziativa “No to Oppression of Women” senza fornire una giustificazione.

L’articolo Sudan, donne indossano i jeans
Adesso rischiano la fustigazione
 proviene da Gli occhi della guerra.