Sul bus grida “Mi faccio esplodere” e tenta di sottrarre l’arma a un militare

556

Un uomo colombiano di 52 anni, a bordo di un autobus della Capitale ha iniziato a gridare che voleva farsi esplodere, invitando gli altri passeggeri a unirsi al suo intento suicida. Il 52enne, che è stato poi bloccato, è stato arrestato per resistenza aggravata a pubblico ufficiale e denunciato per minacce a scopo terroristico, procurato allarme e interruzione di pubblico servizio.

L’autista del bus, accortosi della scena e vista l’instabilità dell’uomo, ha terminato la corsa fino al capolinea poco distante. Qui alcuni passeggeri, scesi dal mezzo, si sono immediatamente rivolti ai militari dell’Esercito in servizio alla vicina stazione metro, segnalando loro quanto accaduto. I militari, impegnati nell’operazione Strade Sicure, si sono avvicinati al bus segnalato e qui sono stati contattati anche dall’autista che ha confermato loro quanto già detto dai passeggeri. A quel punto la pattuglia dell’Esercito ha messo in sicurezza la zona, tentando di stabilire un colloquio con l’uomo segnalato, ma quest’ultimo, in escandescenza, si è scagliato contro di loro tentando anche di strappargli di mano l’arma in dotazione.

Così i due soldati sono stati costretti a immobilizzarlo. Subito dopo lo hanno consegnato agli agenti della Polizia arrivati sul posto. Gli uomini del Reparto Volanti e del commissariato Prenestino hanno preso in consegna l’uomo e lo hanno successivamente arrestato per resistenza aggravata a pubblico ufficiale e denunciato per minacce a scopo terroristico, procurato allarme e interruzione di pubblico servizio. (AdnKronos)