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Svezia: 14mila clandestini scomparsi, “non sappiamo dove sono”

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I rapporti  indicano che orde di cittadini stranieri, a cui era stato chiesto di lasciare il paese nordico, sono semplicemente scomparsi e la polizia dice che c’è poco che si possa può fare al riguardo.

Dopo aver ricevuto più di 100.000 rifugiati da gennaio 2015, la Svezia, che in precedenza aveva aperto le porte ai profughi in fuga dalle violenze in Medio Oriente, di recente ha bloccato i nuovi arrivi, estendendo i controlli alle frontiere temporanee con altri paesi Schengen fino all’11 dicembre.

L’Agenzia delle migrazioni ha detto che 21,748 stranieri erano stati invitati a lasciare la Svezia un mese fa, ma ora 14.140 di loro sono stati elencati come “dispersi” o “ricercati”, senza ulteriori informazioni.

Alcuni pensano che stiano mantenendo un profilo basso nascosti in qualche luogo all’interno del paese; altri ritengono che abbiano attraversato il confine svedese.

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Il quotidiano Aftonbladet riferisce che Patrik Engström, Direttore della Divisione Operazioni nazionale svedese (NOA), ha dichiarato: “Noi semplicemente non sappiamo dove sono”. Engstrom ha aggiunto che le forze dell’ordine locali hanno dovuto lottare per far rispettare gli ordini di espulsione a causa della mancanza di personale, dislocato quasi interamente alle frontiere per effettuare i controlli d’identità.

“E ‘un compito enorme ed è completamente svolto dalla polizia”, ha detto Engström, il quale ha sottolineato la difficoltà per la Svezia di attuare procedure di espulsione verso paesi come l’Iran, l’Iraq, l’Afghanistan, la Somalia, l’Eritrea, Libano, Marocco, e la Libia che devono essere disposti a prendere i propri cittadini indietro. “Non c’è nulla che la polizia possa fare su questo, perché è una questione di diplomazia e di politica”, ha detto.  sputnik.com

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