TASSA SULLA PRIMA CASA, L’EUROPA INSISTE: “MEGLIO REINTRODURLA”…

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E’ un vecchio cavallo di battaglia quello della tassa sulla prima casa. L’Europa insiste: abolire l’imposta è stato un errore, meglio reintrodurla. Leraccomandazioni che la Commissione Ue rivolge all’Italia per il 2016-2017riprendono quelle degli scorsi anni, toccando le aree dei conti pubblici, privatizzazioni, lotta all’evasione, banche, riforme della pubblica amministrazione, giustizia, catasto, mercato del lavoro, concorrenza e professioni. E, appunto, la tassazione sulla casa.

Matteo Renzi, infatti, ha sì strappato più ampi margini di manovra sulla flessibilità di bilancio, ma la Commissione Ue continua a non mandar giù l’abolizione delle tasse sulla prima casa (Imu e Tasi) e insiste nel raccomandare una netta inversione di rotta. Tradotto: l’Ue chiede “il dirottamento della pressione fiscale dai fattori produttivi e dai consumi in direzione degli immobili”, come spiega ItaliaOggi. Come risponderà il governo?

TUTTE LE “RACCOMANDAZIONI” DELL’EUROPA – Come spiegato nei giorni scorsi, in una lettera recapitata all’Italia, la Commissione si mostra pronta a concedere tutta la flessibilità di bilancio richiesta e motivata dal ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, pari a 0,85 punti percentuali di Pil (14 miliardi di euro), ma a condizione che il governo si impegni a mantenere il rapporto deficit/Pil del 2017 all’1,8%, con una correzione di 0,1 punti percentuali rispetto al dato dell’1,9% atteso dall’esecutivo comunitario nelle sue previsioni economiche d’autunno. Anche sul nuovo catasto, però, la tirata d’orecchie è forte: “Dovete approntarlo – chiedono i commissari europei – entro giugno 2017”.

In sintesi, gli sforzi per rimettere in carreggiata il bilancio per il 2017, che in teoria dovrebbero essere di “almeno lo 0,6%”, dovrebbero concentrarsi sull’attuazione del programma di privatizzazioni coi cui proventi ridurre il debito, spostare il carico fiscale dai fattori produttivi a consumi e proprietà, completare la riforma del catasto entro metà 2017 e prendere misure antievasione come ricevute e pagamenti elettronici. Sul fronte della pubblica amministrazione, la Commissione Ue invita ad attuare la riforma, in particolare delle municipalizzate, accelerando la lotta alla corruzione e riducendo la durata dei processi civili applicando le riforme.

Bruxelles chiede, ancora, di accelerare la riduzione dei crediti deteriorati, migliorando il quadro legislativo su insolvenza e riscossione dei debiti, e di completare rapidamente le riforme in corso sulla governance del settore bancario. Sul lavoro, infine, la Commissione Ue invita a migliorare i servizi per l’impiego e la diffusione dell’occupazione per il coniuge, con l’adozione di una strategia nazionale antipovertà razionalizzando la spesa sociale.

 Fonte: Qui

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