Una corsa al pagamento che vale per le casse dello Stato una cifra stimata intorno agli 84 miliardi di euro

Il calendario del Fisco su Il Sole 24 Ore ricorda che oggi – volendo – si potrebbe anche pagare la seconda rata degli acconti di Unico, vale a dire Irpef, Ires, Irap e cedolare secca da versare entro il 30 novembre.
In realtà, più che avviare un’improbabile corsa ai pagamenti, la data di oggi segna l’inizio della lenta marcia agli adempimenti e alle imposte di fine anno, che passerà attraverso le forche caudine del 16 dicembre – giorno di Imu e Tasi, oltre che ultimo appuntamento con la tassazione della prima casa – e si chiuderà il 28 dicembre con l’Iva. Uno slalom tra adempimenti e scadenze.

Entrando nel dettaglio, si comincia il 10 novembre per dipendenti e pensionati che entro questa data dovranno compilare il modello 730/2015 rettificativo, il 16 con il plotone di versamenti per le ritenute fiscali e previdenziali dovute con riferimento al mese precedente, quello dell’Iva dovura per il terzo trimestre del 2015, la rata in scadenza delle imposte (ed eventuali contributi) legati al modello Unico 2015 e la terza rata dei contributi Ivs per l’anno 2015 per autonomi e professionisti.

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Si continua nove giorni dopo (il 25) per la presentazione degli elenchi delle operazioni effettuate all’interno dell’Ue nel mese precedente, che interessa autonomi, professionisti ed imprese, e che ci accompagna dolcemente alla fine del mese. Entro il 30 novembre infatti bisognerà compilare il Modello 12 (solo per Terzo settore e Pubblica amministrazione), richiedere le sanzioni ridotte allo 0,2% giornaliero sui versamenti mancati o tardivi rispetto al 16 novembre 2015, comunicare le operazioni mensili di acquisto da operatori sammarinesi nel mese precedente, versare la seconda (o unica) rata d’acconto per il 2015 per Irpef, Irap, Ires, cedolare secca e sostitutive sulla base del modello Unico 2015, così come la rata in scadenza delle imposte legate ollo stesso modello. Infine, è l’ultimo giorno utile per aderire alla voluntary disclosure, cioè per trasmettere per via telematica il modello di collaborazione volontaria per le violazioni commesse fino al 30 semttembre 2014.

Se credevate che fosse finita qui, preparatevi per quello che ci aspetterò a dicembre. Si inizia, come da prassi, subito dopo metà mese, con il mercoledì 16, quando bisognerà versare le ritenute fiscali e previdenziali dovute con riferimento a novembre, l’Iva e il saldo Imu e Tasi 2015 secondo le delibere comunali. Scade anche il ravvedimento breve, cioè la possibilità per imprese, professionisti e dipendenti di avere le sanzioni ridotte a 1/10 sui versamenti mancati o tardivi rispetto al 16 novembre. Quattro giorni dopo, invece, il 20, scade il ravvedimento del 770 per la regolarizzazione dell’omessa presentazione (riservato ai sostituti d’imposta).

Fine anno col botto già il 28 dicembre con l’acconto dell’Iva pr imprese, professionisti e partite iva per l’ultimo trimestre 2015 così come gli elenchi Intrastat. Il giorno dopo sarà l’ultimo giorno utile per rimediare alla mancata presentazioni di RW nell’Unico 2015, beneficiando della sanzione fissa, mentre l’ultimo appuntamento dell’anno è il 30 con il ravvedimento sprint e la relazione per la voluntary disclosure, per aderire alla quale, serviranno una relazione di accompagnamento all’istanza e la documentazione di supporto.

Fonte: IlGiornale

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