Il Sud con Salvini

Team d’assalto, kamikaze, esplosione. In un video l’ultimo attacco di Isis

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WASHINGTON – Alcune postazioni irachene o siriane paiono gli avamposti degli uomini perduti. I soldati trincerati, qualche barriera, muraglioni in terra ma scarse difese contro i camion-bomba dell’Isis. I militari non hanno anti-tank adeguati per fermare le missioni suicide affidate a mezzi blindati che trasportano tonnellate d’esplosivo. Lo Stato Islamico ha diffuso i frammenti di un video – rilanciati su twitter da J. Farady – che mostra l’attacco contro un’installazione nella regione di Ramadi. La sequenza inizia con le istruzioni del comandante, il team d’assalto, i kamikaze, quindi l’avvicinamento al bersaglio, l’esplosione, i danni immensi. Evidentemente i terroristi a bordo di due veicoli sono riusciti ad entrare all’interno della base spazzando via tutto. Nelle immagini si scorgono le armi, le humvee distrutte e in un angolo un lanciarazzi RPG poco efficace contro le «bestie» che, oltre ad essere protette da piastre, montano reti che devono far deflagrare gli ordigni all’esterno.

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Negli ultimi mesi gli iracheni hanno ricevuto sistemi più moderni proprio per contrastare la minaccia degli attacchi suicidi ma probabilmente non sono stati distribuiti a tutti i reparti. Situazione non diversa sul fronte siriano dove i camion esplosivi sono parte di molte battaglie. Tattica ripetuta all’infinito – e dunque non è certo una sorpresa – che però continua a funzionare sfruttando magari l’addestramento non sempre all’altezza dei militari. Migliore appare lo status di alcune unità curde assistite da forze occidentali. Proprio lunedì è stato confermato l’invio da parte della Germania di 60 lanciatori e mille razzi contro carro Milan rivelatisi preziosi nel contrasto di questa minaccia.

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