TERRORE PER LA BOLDRINI: “BREXIT? NOTIZIA GRAVE, RISCHIO CHE ALTRI STATI SEGUANO”

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Il 51,9% degli inglesi ha scelto di dire addio all’Unione Europea. “Una notizia grave per tutta l’Europa”, secondo la presidente della Camera, Laura Boldrini, che ha commentato così l’esito del referendum sulla Brexit. Ma soprattutto, ammette la presidente della Camera, “c’è il rischio che in parallelo prenda forza la richiesta di altri Stati di uscire o di rinegoziare le condizioni della loro permanenza”.

Alla base della decisione della maggioranza degli inglesi ci sarebbero, per la Boldrini, anche gli errori commessi in questi anni da un “europeismo timoroso e incoerente” sommato ai “disastrosi effetti delle politiche di austerità“. Neanche mettere in discussione “i principi e i valori fondamentali dell’Unione”, come “la libertà di circolazione e l’eguaglianza di trattamento sul lavoro tra i cittadini di un Paese e quelli degli altri Stati Ue, così come il godimento delle stesse prestazioni sociali” è infatti servito per convincere la Gran Bretagna a restare in Europa, ha detto la Boldrini.

Per la presidente della Camera però, questo voto può essere trasformato in un’opportunità per Bruxelles, “se prevarrà la consapevolezza che è giunto invece il momento di una svolta strategica”. “I Paesi che non avvertono l’urgenza di procedere verso una maggiore integrazione europea, ma sono disponibili a condividere soltanto il mercato interno, non devono sentirsi costretti in un percorso che non li convince, ma non possono pretendere di frenare tutti gli altri”, ha quindi detto il presidente della Camera.

La risposta al Brexit, per la Boldrini, quindi, è intraprendere la strada della costruzione di un’Unione Europea “più forte e più unita”. Un’Europa a “due cerchi”, “il primo, più ampio, caratterizzato da una dimensione prevalentementeeconomica, come era la vecchia Comunità Economica Europea”, ed il secondo “più ristretto, che faccia perno sui Paesi dell’Eurozona, integrato politicamente, con una piena condivisione di responsabilità, la cui anima, superando l’assetto intergovernativo, sia il Parlamento europeo, eletto direttamente con liste transnazionali, che, oltre a fare le leggi, dia la fiducia ad un vero governoeuropeo”.

La risposta alla Brexit deve essere quindi la trasformazione dell’Ue in una “Unione federale di Stati”. Soltanto costruendo gli “Stati Uniti d’Europa”, l’Unione Europea “potrà uscire dalla palude nella quale sta affondando”, ha concluso la presidente Boldrini. Al voto con cui gli inglesi hanno deciso di abbandonare l’Unione, seguirà, a partire dai prossimi mesi, l’apertura di tavoli negoziali in cui verranno discusse e definite le modalità dell’uscita della Gran Bretagna dall’Unione.

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