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TERRORISMO, CIOSP: “PIANI STRAORDINARI DEGLI ALTRI PAESI E NOI CI COMPRIAMO DA SOLI GLI STRUMENTI PER TROVARE I DOCUMENTI FALSI”

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“Dopo la Francia anche il Belgio, senza perdere un solo giorno più del necessario, ha predisposto un piano straordinario antiterrorismo racchiuso in 18 significativi punti fra i quali, al primo posto, troviamo uno stanziamento di 400 milioni di euro in più per la Sicurezza. L’Italia, ovviamente, non vuole essere da meno, e infatti ha predisposto lo stanziamento di 0 fondi in più per il Comparto Sicurezza che, anzi, andrà presto incontro a tagli per milioni di euro! E così accade che persino per non perdere colpi nella capacità di riconoscere i tanti documenti falsi in circolazione, attività alquanto vitale per l’antiterrorismo, ci dobbiamo comprare da soli gli strumenti necessari come lampade di wood, lentini, ecc”.

Così Franco Maccari, Segretario Generale del Coisp, Sindacato Indipendente di Polizia, torna sulla questione di drammatica attualità come l’allarme terrorismo, e lo fa dopo il buon risultato raggiunto dai colleghi a Treviso, dove tre siriani con passaporto falso sono stati arrestati domenica scorsa all’aeroporto dagli Agenti della Polaria. Maccari ricorda come all’indomani dei tragici attentati di Parigi

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il Presidente Hollande abbia annunciato la creazione di 5.000 posti di lavoro per Polizia e Gendarmeria nei prossimi due anni, assicurando che il personale della Difesa non subirà tagli fino al 2019, e a stretto giro anche il Belgio abbia annunciato il proprio piano antiterrorismo che prevede, fra l’altro, anche uno stanziamento di 400 milioni di euro in più per la sicurezza; rafforzamento dei controlli di Polizia alle frontiere; dispiegamento di 520 militari nel settore sicurezza; revisione del Codice penale con l’introduzione di nuove tecnologie utili all’intelligence, come impronte vocali e un maggiore ricorso delle intercettazioni soprattutto per lottare contro il traffico di armi; revisione della Costituzione per allungamento del fermo da 24 a 72 ore per reati legati al terrorismo; carcere per i foreign fighter, stabilendo che i combattenti che tornano dall’estero in Belgio devono essere arrestati; braccialetto elettronico per le persone considerate sospette dai servizi; smantellamento dei luoghi di culto non riconosciuti che diffondono il jihadismo; estensione della rete di telecamere per il riconoscimento; chiusura dei siti web che predicano l’odio.

“Ma se guardiamo a questi Paesi e poi dentro casa nostra – aggiunge Maccari – come al solito ci accorgiamo che in termini di equipaggiamenti, di dotazioni, di generali condizioni tecnico operative e di trattamento delle Forze dell’Ordine, di numeri e di mezzi, gli italiani continuano a portare convintamente la maglia nera e sembra proprio che chi ci governa non se ne voglia separare. Basta guardare alle previsioni di spesa per il Comparto nei prossimi anni per capire che a noi continuerà a mancare tutto, tranne ovviamente la straordinaria professionalità e forza di volontà delle persone che appartengono alle Forze dell’Ordine che brillano nel mondo per le loro capacità. Ma oggi più che mai spicca come proprio i nostri eccezionali servizi di intelligence e le nostre forze di controllo del territorio dovranno continuare ad arrangiarsi, come già fanno da tempo visto che comprano di tasca propria divise, giubbotti antiproiettile, e molti altri strumenti vari fra i quali non mancano quelli indispensabili a ottimizzare la ricerca dei documenti fasulli”.

Fonte: Qui

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