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Terrorismo: indagini di Digos, Ros e Dda su alcuni transiti sospetti al porto di Bari

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Alcuni transiti sospetti dal porto di Bari sono in corso di accertamento da parte degli investigatori baresi nell’ambito di un’indagine sul terrorismo, che sarebbe stata avviata precedentemente ai fatti di Parigi e non avrebbe collegamenti con le stragi.
Almeno cinque gli episodi sui quali si sta concentrando l’attenzione degli agenti della Digos e dei militari del Ros dei Carabinieri.
A coordinare gli accertamenti è un pool di magistrati della Direzione Distrettuale Antimafia di Bari guidati dal procuratore Giuseppe Volpe e dall’aggiunto Pasquale Drago.
Le indagini sono cominciate nei mesi scorsi e riguardano una decina di soggetti transitati dal porto di Bari sui quali sono in corso verifiche.
La Dda, infatti, ha avviato una vera e propria ricerca, anche attraverso strumenti investigativi come le intercettazioni, per risalire alla destinazione di questi soggetti – se cioè siano ancora in Puglia – e le finalità di quei viaggi.
Al momento, assicurano fonti inquirenti, non risulterebbero individuate sul territorio pugliese cellule terroristiche o gruppi di persone sospettate di essere vicine a cellule jihadiste. Bari, spiegano, è un territorio da tenere sotto controllo con particolare attenzione soprattutto perché luogo di passaggio, come accaduto nell’agosto scorso quando il principale ricercato per gli attentati di Parigi, Abdeslam Salah, è andato in Grecia passando per il porto di Bari per poi fare ritorno in Italia alcuni giorni dopo.
L’episodio di Salah non è tuttavia fra quelli sui quali sono in corso indagini, perché all’epoca Salah non era sospettato di terrorismo e aveva tutti i documenti in regola in quanto cittadino comunitario con passaporto belga. Massimo riserbo in Procura sulla natura dei sospetti attualmente all’attenzione della magistratura barese.

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