Terrorismo, lʼEuropol: “Lupi solitari sono psicotici, così attentati ancora più gravi”. Usa: “Colpiranno ancora”

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Arruolare musulmani in Occidente resta la tecnica preferita dello Stato Islamico e di Al Qaeda

I “lupi solitari” hanno spesso dei “problemi mentali”, un aspetto che, legato all’ideologia o alla religione, diventa “un’aggravante” in grado di rafforzare l’attacco: lo scrive Europol nella sua analisi degli attacchi di singoli attentatori. Anche il terrorista di Nizza “soffriva di un serio disordine psichiatrico ed era in cura”. Per gli esperti Europol a molti foreign fighters sono stati diagnosticati problemi mentali prima di unirsi all’Isis.

Le statistiche – L’analisi dell’Europol rende noto, inoltre, che, secondo alcuni recenti studi, circa il 35% dei lupi solitari che si sono resi responsabili degli attentati accaduti tra il 2000 e il 2015 soffrivano di disturbi mentali. Secondo l’agenzia, i messaggi jihadisti hanno un effetto particolare sulla loro mente, già affetta da disturbi.

Legame attentatori e Isis – L’Europol insiste, inoltre, sul fatto che l’affiliazione dei perpetratori con il gruppo non sia chiara, tant’è che molti recenti attentati non sembrano affatto pianificati. “Sebbene lo Stato islamico abbia rivendicato la responsabilità degli ultimi attacchi – afferma l’Europol riferendosi ai recenti accadimenti a Orlando, negli USA, a Magnaville e Nizza in Francia e a Würzburg in Germania – nessuno di essi sembra essere sostenuto logisticamente o eseguito direttamente dall’Isis”.

Sull’attentato di Nizza, in particolare, “non c’è prova che suggerisca che l’attentatore si considerasse un membro dello Stato Islamico”. Il tunisino si sarebbe radicalizzato in un periodo molto breve e avrebbe usato propaganda jihadista nei giorni precedenti l’attacco.

Le tattiche di Isis e Al-Qaeda – L’agenzia sottolinea come sia difficile individuare e impedire gli attacchi dei lupi solitari e come questa sia la tattica preferita dall’Isis e da Al-Qaeda. Entrambi i gruppi hanno, infatti, sollecitato i musulmani residenti in Occidente a organizzare e attuare attentati, come testimoniano i molteplici videomessaggi e post sul web.

Per gli islamici che abitano nei Paesi occidentale l’Isis ha, infatti, due opzioni: migrare nel territorio dello Stato islamico o impegnarsi a pianificare attacchi terroristici.

Usa: “I lupi solitari colpiranno ancora” – “Nessuno può dire che questi attacchi cesseranno. Sfortunatamente penso che ne vedremo altri”: l’inviato speciale americano per la Coalizione anti-Isis, Brett McGurk, ha così commentato gli attentati dei cosiddetti ‘lupi solitari’ ispirati all’Isis. McGurk ha parlato in una teleconferenza tenuta a margine del vertice anti-Isis in corso a Washington. “E’ orribile ma questo – ha proseguito – è il motivo per cui dobbiamo colpire al cuore l’Isis, perché una cosa che ispira queste persone è la nozione di questo Califfato, di questo movimento storico in espansione”. Oltre a quella di sconfiggere militarmente l’Isis, liberando i territori occupati dal Califfato, McGurk ha sottolineato l’importanza di contrastare la propaganda online dello Stato islamico e di condividere informazioni di intelligence.

TgCom24