Il Sud con Salvini

Terrorismo: monitorate decine di persone in Italia potenzialmente vicine alle posizioni del fondamentalismo islamico…

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Alcune decine di persone che vivono in Italia, potenzialmente vicine alle posizioni del fondamentalismo islamico, sono state costantemente monitorate in questi giorni da intelligence e antiterrorismo. Non sono stati raccolti elementi tali – secondo quanto si apprende da fonti autorevoli – da lasciare ipotizzare situazioni di pericolo per il nostro Paese. Controlli, in particolare, sono stati eseguiti anche nelle carceri, nelle celle di detenuti jihadisti, e sono state potenziate le attività di intercettazione. Strutture di sicurezza e 007 – si è appresso dalle stesse fonti qualificate – hanno anche ulteriormente intensificato il monitoraggio dei siti di propaganda islamica, hanno svolto intense attività di esplorazione della Rete, ed hanno seguito, d’intesa con l’intelligence di altri Paesi, gli spostamenti di foreign fighters con l’obiettivo di prevenire e reprimere qualsiasi minaccia terroristica verso l’Italia.

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Anche il ministro dell’Interno, Angelino Alfano, in un’ intervista a Sky Tg24, ha rassicurato: “Nel nostro Paese si può stare tranquilli, il sistema di intelligence funziona: poi nessun Paese – ha aggiunto – è a rischio zero”. Alfano ha spiegato che “occorrono alcune revisioni del Codice Schengen per rendere più sicuri non i confini interni ma le frontiere verso l’esterno, non il passaggio tra i singoli paesi europei”. Il ministro ha affermato dettaglio: “Venerdì a Bruxelles abbiamo preso alcune decisioni: quando entri in Europa da un Paese esterno ci saranno controlli fatti dalla polizia, saranno visti i precedenti penali, non si guarderà solo il passaporto ma sarà inviato tutto ad una banca dati centrale che consulterà le varie banche dati dei Paesi. Per chi viaggia, per esempio, da Roma a Berlino si prevedono altri tipi di controlli, più intensificati rispetto a prima. Le banche dati delle compagnia aeree immagazzineranno i dati di ogni passeggeri, persino il sedile occupato; questo materiale per un anno sarà in chiaro, ovvero consultabile dalle polizie europee e per altri 4 anni, con maggiori difficoltà tecniche, sarà possibile comunque consultare tutti questi dati”.

E su questi nuovi standard di vigilanza ha chiesto comprensione: “Una compressione della privacy è giustificata dalla necessità di dare maggiore sicurezza”. Poi lo stesso Alfano è andato allo stadio Olimpico per Lazio-Palermo. Da tifoso, ma è stato anche il giorno in cui, nell’impianto capitolino, sono entrate in vigore controlli di sicurezza più stringenti dopo gli attentati di Parigi. E non è mancato l’allarme-bomba per uno zainetto sospetto, lasciato da un uomo come segnaposto. Tutto è rapidamente rientrato.

Fonte: qui

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