TERRORISMO – A Ventimiglia il killer di Nizza sfilava per aiutare i migranti

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Mohamed Lahaouiej Bouhlel ha schiacciato 84 persone con un tir. La scorsa estate era a Ventimiglia per un corteo in difesa dei profughi

Il jihadista che ha schiacciato 84 persone a Nizza con un tir è passato più volte dall’Italia.

È stato in Puglia, come forse uno dei suoi complici. Ma soprattutto il 4 ottobre scorso era a Ventimiglia per manifestare al fianco di anarchici e antagonisti vari sotto l’insegna “No Borders” in favore dei migranti. Esatto: il terrorista ha passato il confine tra l’Italia e la Francia per partecipare ad un corteo in difesa del diritto all’invasione degli immigrati (guarda il video).

Il corteo “No borders” e il terrorista

Il sit-in in questione era stato organizzato per solidarizzare con i profughi accampati a Ventimiglia sugli scogli, dopo il blocco delle frontiere da parte della Francia e i continui respingimenti. Dietro uno striscione scritto in arabo, rivelaLibero, la polizia ha identificato proprio Mohamed Lahaouiej Bouhlel. Il quale aveva dichiarato alle autorità che si trovava nel Belpaese grazie al contatto con una associazione umanitaria francese.

Nei video pubblicati dagli stessi antagonisti, infatti, si vede un ragazzo dai tratti somatici che ricalcano alla perfezione quelli del jihadista di Nizza. Stessa altezza, fa notare sempre Libero, stessa fronte alta, occhi corrispondenti e barbetta sul mento. È lui, con ogni probabilità. Ed ora la polizia italiana sta ricostruendo i tasselli di una vicenda che potrebbe dimostrare, se ce ne fosse ancora il bisogno, che i terroristi usano l’Italia come rampa di lancio per organizzare le loro stragi. Per questo ora i video della maniefestazione di ottobre sono sotto la lente di ingrandimento per capire se i due complici dell’attacco di Nizza, quelli ritratti nei selfie scattati da Bouhlel, siano stati anch’essi tra i “pacifici” manifestanti di Ventimiglia. In particolare, le autorità francesi stanno cercando di identificare l’uomo con la maglia “Fly Emirates”, che forse si chiama Mohamed Walid G., e quello con la maglia a righe, che si pensa possa essere Choukry Chafroud.

Forse c’erano anche loro, o forse no. militanti della sinistra sempre pronta a difendere i diritti dei migranti. Mohamed Lahaouiej Bouhlel era con ogni probabilità al fianco dei militanti di quella sinistra sempre pronta a difendere i diritti dei profughi. Anche a costo di sfilare con un terrorista.

Il Giornale