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Torino, va a ballare da sola: marito marocchino le spacca la testa

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Massacrata di botte, solo perché ha avuto il coraggio di andare a ballare da sola. L’ennesima violenza degli immigrati ai danni delle donne che cercano maggiore libertà.

Senza il marito. Così lui, Mourad El Raih, marocchino di 30 anni residente a Torino, l’ha picchiata al suo rientro a casa, le ha spaccato il viso con un bicchiere di vetro. Lasciandola quasi senza vita nel letto matrimoniale.

Fatima, questo il nome della vittima che sabato sera era andata a ballare con alcune amiche. Ma senza il marito, rimasto a casa. Quando è rientrata, Mourad la stava aspettando ancora sveglio, ha iniziato a picchiarla, gridando nel cuore della notte. L’ha spinta a terra, poi si è armato con un bicchiere e ha cominciato a colpirla alla testa. La violenza è stata tanta che ha rischiato di ucciderla.

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Le grida disperate della donna non sono passate inosservate. Come scrive La Stampa, intorno alle 4 di mattina di domenica, la polizia di Torino riceve una chiamata dei vicini: “Qui accanto, nell’alloggio dei vicini, stanno litigando. Spaccano tutto, sentiamo le urla disperate di una donna”. All’arrivo sul posto, gli agenti notano che le luci dell’appartamento erano ancora accese. Quando si presentano al portone di casa, il marocchino dichiara che “non è successo niente, mia moglie dorme in camera”.

Più che riposare, però, stava rischiando di morire. Gli agenti, infatti, trovano El Raih con le mani e i vestiti ancora sporchi di sangue e il pavimento pieno di plasma della vittima. Fatima era a letto, priva di sensi con la testa insanguinata. Ora è in prognosi riservata all’ospedale. Fatica a parlare, ma domenica ha raccontato agli inquirenti: “Ieri – sabato – avevo deciso di uscire da sola. E lui me l’ha fatta pagare”.

Il marocchino è ora in carcere della Vallette a Torino e stamattina si terrà l’udienza di convalida del fermo.

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