Il Sud con Salvini

Toscana, in Consiglio si proietta il filmino delle nozze tra due lesbiche

Siamo arrivati a una situazione indecorosa e paradossale. Si arriva a tutto pur di conculcare la bontà della legge sulle unioni gay, anche ad utilizzare le aule istituzionali per uso di parte e di partito. Quanto accaduto al Consiglio regionale della Toscana è allucinante : durante una seduta ufficiale è stato trasmesso ilfilmino delle nozze tra Lorenza Soldani e Ingrid Lamminpaa, che tre anni fa sono andate in Svezia per poter celebrare il loro matrimonio.

In una regione Toscana piena di ben altri problemi, per cosa viene utilizzata l’aula? Per proiettare ai consiglieri il documentario “Lei disse sì”, che racconta lo sposalizio delle due lesbiche. Tutto un consiglio regionale ad ascoltare la vicenda personale delle due donne, utilizzate per commentare e sponsorizzare il ddl Cirinnà: «E’ paradossale il fatto che io abbia due nazionalità – spiega Ingrid Lamminpaa, che ha origini svedesi – ma mentre per la Svezia io sono sposata con una donna, il mio documento di identità italiano dice che sono single».

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Secondo le protagoniste presenti durante la proiezione, «tutto questo è ancora più paradossale in un contesto europeo, anche perché noi siamo sposate o comunque unite civilmente in tutti i paesi dell’Unione ad eccezione dell’Italia che è il paese nel quale invece viviamo». Si può mai concepire che una vicenda del tutto personale monopolizzi un’intera seduta consiliare, venga utilizzata grazie a sedi istituzionali? Quando si tratta di unioni gay e di propaganda tutto è possibile e del resto questo docu-film, “Lei disse sì”, è stato trasformato dalla sinistra in una specie di  “cult movie”, presentato in ogni luogo in tutta Italia, di recente al Castello dell’Imperatore di Prato, poi nel Salento e si pensaanche alla Camera dei deputati…

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