Il Sud con Salvini

A TRENTO RAGAZZA MINACCIATA E AGGREDITA UNA RAGAZZA DA UNA VENTINA DI NORDAFRICANI

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Quanto successo è collegato ad un altro fatto di cronaca di cui abbiamo riferito proprio ieri e che riguardava l’evasione di un 27 albanese dai domiciliari poi arrestato. (qui l’articolo)

Gli ingredienti sono quelli del film poliziesco. Un albanese che fugge dai domiciliari per difendere la propria fidanzata, una banda di nord africani completamente ubriachi, un locale di via Maccani tristemente noto per fatti di cronaca nera. Ma il finale non è quello sperato, anzi, per l’«eroe» arrivano oltre al danno anche le beffe e alcuni anni di galera in più.

Sono le 5 del mattino di domenica 8 ottobre quando una ragazza di 21 anni porta una sua amica presso un locale di Trento Nord, covo di spacciatori e di clandestini, e noto tristemente alle cronache per alcune risse e una sparatoria. L’amica deve solo consegnare un regalo per una persona che è all’interno del locale. Una cosa di 10 minuti al massimo.

La 21 enne attente in macchina l’amica. Li vicino ci sono due marocchini ubriachi che stanno litigando ad alta voce, tutto nella normalità insomma. Poi però i due puntano la ragazza e cominciano a infastidirla. dopo alcuni minuti i nordafricani sono diventati una ventina. La ragazza si barrica dentro la macchina. C’è chi minaccia, chi ride, chi insulta e chi comincia a dare dei pugni sulla macchina. «Sono tutti ubriachi – denuncia la donna – e comincio ad avere paura e non so più che fare»

La ragazza sotto shock compie il primo errore, non telefona alle forze dell’ordine, ma al suo ragazzo che è ai domiciliari per spaccio di droga. Secondo errore; lui non ci pensa due volte esce di casa e quindi evade, prende la macchina e tenta di raggiungere la sua ragazza in balia della banda di ubriaconi molesti.

Arriva sul posto, dopo essersi schiantato su una fioriera a bordo carreggiata e comincia a difendere la fidanzata. Alla fine viene massacrato di botte lui e la fidanzata ripetutamente colpita mentre lo difendeva. Nel frattempo le forze dell’ordine saputo quanto è successo lo vanno a prendere a casa e lo portano in caserma dove viene denunciato per evasione.

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Pare però che fra il 27 enne albanese e l’orda di nordafricani ubriachi ci fosse della ruggine da tempo e che, come ammette la stessa 21 enne, lei fosse stata riconosciuta come la sua ragazza. E in una terra dove la legge ormai non viene riconosciuta dalla maggior parte degli stranieri è normale «l’occhio per occhio» come ai tempi del buon Hammurabi

Poi il povero albanese si reca al pronto soccorso del santa Chiara per farsi medicare con una faccia tumefatta e botte dappertutto. «Ma poteva andarci anche peggio – spiega la ragazza – io per difendere il mio ragazzo mi sono presa dei pugni e mi è anche uscito del sangue dall’orecchio, ma sono consapevole che avrei dovuto chiamare le forze dell’ordine, ho commesso un grave errore.»

Ieri in Tribunale a Trento il pubblico ministero, per direttissima, ha chiesto 3 anni di reclusione, ma il giudice è stato clemente e dopo aver sentito la testimonianza della fidanzata ha concesso le attenuanti del caso al suo «eroe» condannandolo  solo un anno e 2 mesi di reclusione.

Una storia dove tutti hanno sbagliato, ma dove solo uno ha pagato. La sensazione è che a Trento esistano sacche di criminalità fuori controllo dove le leggi non sono pervenute. Le forze dell’ordine fanno i miracoli, ma sul territorio sono troppo poche.

Oggi c’è chi può minacciare e aggredire le persone fuori da un bar alle 6 del mattino e poi ubriache fradice andarsene a dormire tranquillamente impunite per poi ricominciare a fare le stesse cose l’indomani e l’indomani ancora, mettendo in pericolo magari la vita e l’incolumità di chi lavora in modo onesto per mantenere dei figli e la propria famiglia e che si attende dallo Stato di essere difeso e rispettato.

Ma siamo sicuri che i cittadini vogliano questo tipo di integrazione? Che vogliano vedere la propria città ostaggio di bande di spacciatori e delinquenti? Che vogliano vedere il degrado nelle periferie? Che vogliano vedere baraccopoli spuntare dalla sera alla mattina come nelle favelas brasiliane? Che vogliano vedere i parchi per i bambini devastati da clandestini che spacciano dalla mattina alla sera? che vogliano vedere le proprie autovetture razziate e le proprie case in pericolo?

La Voce Del Trentino

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