“TRIPLICATI GLI SBARCHI DALLA TUNISIA, RADDOPPIATI QUELLI DALL’ALGERIA”; IL MINISTRO DELL’INTERNO DEVE AMMETTERE UNA CRESCITA “IMPETUOSA” DEGLI ARRIVI DI IMMIGRATI CLANDESTINI

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La Guardia costiera algerina ha fermato all’alba di martedì due tentativi di migrazione illegale nella provincia di Tenes.

Secondo quanto riportato mercoledì dal quotidiano algerino Echourouk, una delle imbarcazioni è stata intercettata a 20 miglia dalla coste e aveva a bordo 11 giovani, il più grande dei quali di 28 anni, con due minorenni provenienti dalla provincia algerina di Mustaghanem.

Il secondo tentativo sventato ha visto protagonisti otto giovani, anch’essi provenienti da Mustaghanem.

Gli ultimi dati sull’immigrazione clandestina registrati dal Viminale evidenziano una crescita degli ingressi illegali da Tunisia, Algeria e Turchia, ma non si tratta di “rotte alternative”, quanto piuttosto di percorsi “già esistenti che si sono rafforzati”.

Lo ha affermato martedì il ministro dell’Interno, Marco Minniti, durante un’audizione al comitato Schengen sul fenomeno migratorio della Camera dei Deputati.

Il ministro ha definito “impetuosa” la crescita degli arrivi dalla Tunisia, aumentati “di tre volte” ma con numeri “abbastanza contenuti” e “nemmeno lontanamente paragonabili con la rotta libica”.

Il flusso di immigrati clandestini provenienti dall’Algeria è invece aumentato di circa il doppio, mentre l’aumento dalla Turchia è stato pari al 63 per cento.

Se si guardia al complesso degli arrivi, “noi abbiamo un 92,5 per cento dalla Libia, 1,7 per cento dalla Tunisia, 1,3 per cento dalla Turchia, 0,8 per cento dall’Algeria, 3,3 per cento di rintracci a terra”.

Questo quadro “ci porta a dire che non siamo di fronte a rotte alternative, ma di fronte al rafforzamento di rotte che già c’erano“, ha concluso il titolare del Viminale.

Fonte: qui