Il tunisino espulso dall’Italia voleva la “vendetta islamica”: cercava i due poliziotti eroi di Sesto

38

Un tunisino amico del terrorista di Berlino Anis Amri era sulle tracce di Luca Scatà e Cristian Movio, i due poliziotti che prima di Natale hanno prima fermato e poi ucciso in uno scontro a fuoco il jihadista a Sesto San Giovanni. Secondo quanto riporta il Messaggero Hisham Alhaabi, 37 anni, residente in Italia dal 2011 con regolare permesso di soggiorno, è stato espulso proprio per il sospetto che potesse vendicarsi dei due poliziotti-eroi. La sua era una vera e propria ossessione. Cercava notizie sui due agenti su Internet, con la concreta ipotesi di minacce o peggio. Alhaabi viene descritto dagli inquirenti come un “personaggio solitario”, bracciante in un’azienda agricola di Borgo Podgora per 5mila euro l’anno. È legato ad Amri in quanto risiede in un casale di proprietà delle due sorelle di Campoverde una delle quali è compagna di Yacoubi Montasar, che a sua volta ha ospitato il terrorista tra 2015 e 2016. Non è un caso che il numero di Amri nel cellulare di Alhaabi sia quello più contattato. Islamico radicale, si era contrapposto ad Arafa Rekhia Nesserlbaz, imam moderato di Latina. ed è considerato l’elemento centrale della “cellula jihadista” che gravitava tra Roma e Latina, con cui Amri era in contatto.

Con fonte Libero