Tutti i trucchetti degli stranieri per non venire espulsi d’Italia

Un'indagine della polizia di Udine svela come gli immigrati facciano di tutto pur di restare in Italia: dalle nozze finte alle false dichiarazioni in materia fiscale

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Migrants queue to receive their daily food distribution at the Jules Ferry center for migrants, in the outskirts of Calais, northern France, Wednesday, April 29, 2015. Theyve come hundreds or thousands of kilometers to get here, and are determined to go make it just 50 kilometers more _ across the English Channel. Rumors circulate among the migrants that its easier to find work or seek asylum in Britain than in France or other European countries along their journey. (ANSA/AP Photo/Francois Mori)

Mille e un sotterfugio pur di rimanere in Italia: tanti sono gli espedienti escogitati dagli stranieri pur di non essere espulsi dal nostro Paese, come dimostra un’ampia indagine della polizia di Udine.

Come racconta il Messaggero Veneto, gli agenti del capoluogo friulano hanno lavorato per mesi a scoprire tutti i “trucchetti” degli immigrati. C’è chi sposa un cittadino (o una cittadina) italiano di decenni più anziano pur di mettere in regola le carte e poi non convive nemmeno con il coniuge.

Qualcuno prova a barare nei test di lingua italiana, mentre tantissimi sono i casi di false dichiarazioni in materia di reddito e occupazione, con contratti fittizi e versamenti d’imposta fantasma. C’è chi percepisce una pensionedall’estero e poi fa domanda per averne un’altra in Italia e chi omette di dichiarare i figli per evitare di rientrare nei requisiti di reddito richiesti.

Da una serie di controlli incrociati tra le varie banche dati di anagrafe, Inps e Agenzia delle Entrate la polizia è arrivata a rilevare almeno 350 casi di irregolarità solo nei primi dieci mesi dell’anno.