Un britannico su due ​vuole Brexit dopo Parigi

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epa03317091 The Olympic flag waves in front of Big Ben tower at the Palace of Westminster in London, Britain, 25 July 2012. The London 2012 Olympic Games will start on 27 July. EPA/SERGEI ILNITSKY

Più della metà dei britannici sono favorevoli a lasciare l’Unione europea: è quanto emerge da un sondaggio Orb realizzato dopo le stragi di Parigi del 13 novembre che indica che il 52% è per la Brexit contro un 48% di contrari.

Nei precedenti rilevamenti di giugno, luglio e settembre erano stati più numerosi i favorevoli alla permanenza nell’Ue, in vista del referendum che il premier britannico, David Cameron, si è impegnato a convocare entro la fine del 2017. Intanto la partecipazione dei caccia britannici ai bombardamenti contro lo Stato Islamico in Siria “sarà uno degli elementi di una strategia generale a lungo termine per sconfiggere l’Is, insieme ad un grande sforzo internazionale per mettere fine alla guerra in Siria”.

Lo ha detto il premier David Cameron annunciando alla Camera dei Comuni che giovedì tornerà nuovamente in aula per chiedere al Parlamento di approvare la sua richiesta di estendere l’intervento armato anti Is, già in corso in Iraq, anche al teatro siriano. “Dobbiamo attenderci l’imprevedibile”, ha detto Cameron nel corso dell’intervento nel quale ha illustrato le nuove linee guida per la politica di difesa e sicurezza britannica per i prossimi 5 anni. Come anticipato dalla stampa, il premier ha annunciato nuove spese in armamenti e forniture per le forze armate e di sicurezza per 12 miliardi di sterline, per un totale di 178 miliardi di sterline nell’arco dei prossimi 10 anni.