Urlano “Allah è grande” e si scagliano contro i militari

Due stranieri hanno cercato di disarmare due militari a Roma. Immediato l'ordine di espulsione

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ansa - esercito roma - Anche durante il periodo delle festività Natalizie l'Esercito è presente con oltre 4100 militari impegnati su tutto il Territorio Nazionale nell'ambito dell'Operazione "Strade Sicure". Nel corso del 2014, sono state controllate/identificate 146.000 persone e 34.000 veicoli, e sono state sequestrate 56 armi e 633 auto/moto quasi 8 chili di sostanze stupefacenti e 9500 articoli contraffatti. Roma, 26 dicembre 2014. ANSA/ UFFICIO STAMPA ESERCITO +++ ANSA PROVIDES ACCESS TO THIS HANDOUT PHOTO TO BE USED SOLELY TO ILLUSTRATE NEWS REPORTING OR COMMENTARY ON THE FACTS OR EVENTS DEPICTED IN THIS IMAGE; NO ARCHIVING; NO LICENSING +++

Due uomini senza fissa dimora hanno aggredito due militari ineggiando ad Allahe hanno tentato di rubare le armi di ordinanza.

Un palestine di 40 anni e un tunisino di 30 hanno cercato di disarmare due militari che erano di vigilanza alla basilica di Santa Maria Maggiore. I due hanno prima inneggiato ad allah, “Allah è grande“, poi hanno rivolto insulti contro gli stati europei e alla polizia di Roma intervenuta in soccorso dei colleghi.

Subito è scattato l’arresto ed è emanato un provvedimento di espulsione. Sono accusati di resistenza e minacce a pubblico ufficiale, istigazione a delinquere con finalità di terrorismo. Per sottrarsi all’arresto i due hanno cercato di di coinvolgere e far intervenire in loro aiuto, altri stranieri presenti nelle vicinanze della Basilica. Inoltre, hanno anche inveito contro i poliziotti, sia con minacce verbali, sia fisiche.

Un atteggiamento che si è ripetuto anche negli uffici del commissariatoViminale, continuando a proferire frasi in arabo e in italiano contro le forze dell’ordine e italiane e contro la comunità europea. Dalle prime indagini è emerso che i due stranieri erano destinatari di diversi provvedimenti di esplulsione mai portati a compimento. Ora si trovano in un centro di accoglienza di Bari in attesa di essere rimpatriati.