Vaclav Klaus: “L’immigrazione? Voluta ad arte per annientarci”

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Il primo ministro della Repubblica Ceca: “C’è un piano. E l’Unione europea è sulla via del tramonto come la vecchia Unione Sovietica”

Leggiamo su Il Populista:

“L’Europa di oggi mi ricorda l’ultima fase del comunismo. Non certo gli anni di Stalin e dei gulag, ma l’era finale dell’Unione Sovietica. Con una differenza. Allora nessuno, compresi gli insegnanti, i politici e i giornalisti, credeva alla dottrina ufficiale. Ora invece la gente si affida all’europeismo, pensa di essere parte di una democrazia, giura sul politicamente corretto, sull’ambientalismo, sul multiculturalismo“. Lo afferma al Quotidiano nazionale Vaclav Klaus, già primo ministro e secondo presidente della Repubblica Ceca.

Rispetto al tramonto dell’Unione Sovietica e del Patto di Varsavia, spiega Klaus, “allora i bambini venivano indottrinati a scuola, ma i genitori a casa li correggevano. Ora tutto questo nella famiglia non avviene più“.

“Io sono molto attivo in questa lotta – dice sui migranti – e sull’argomento ho anche scritto un libro. L’immigrazione di massa, non quella individuale che è sempre esistita, è organizzata. L’Europa della signora Merkel, di Macron e di Juncker la chiede. Senza domanda da parte loro non esisterebbe. Per fermarla basterebbe dire di no. Ma loro vogliono creare un nuovo uomo europeo, quello che io chiamo homo Bruxellarum, e hanno bisogno di persone perché gli spostamenti interni non sono sufficienti”.

Sulla necessità di manodopera a basso costo, Klaus spiega che “nel nostro continente i disoccupati sono almeno 23 milioni. Abbiamo bisogno di altre braccia?”.

Sul fatto che nell’Est dell’Europa sono diventati molto forti i movimenti populisti e di estrema destra, osserva poi: “Così viene definito chi è contro la Merkel. Alternative fur Deutschland è solo un partito di destra civica e democratica. Come altri contesta l’élite e l’establishment, la classe politica al comando. La Cancelliera tedesca, Macron e Juncker non sono veri democratici”. “Noi – conclude – abbiamo bisogno degli Stati nazionali. Senza di loro non possiamo avere la democrazia politica“.

via Il Populista