Vicenza, Comune dichiara guerra ai rom: divieto di sosta in piazze e strade per camper e roulotte

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A Bari, nei pressi stadio San Nicola, sgombero campo rom

Il sindaco di Vicenza dichiara guerra agli zingari che portano degrado e illegalità. Un’ordinanza dell’amministrazione comunale proibisce la sosta di camper e roulotte in piazze o parcheggi.

VICENZA – Divieto assoluto di sostare, usando parcheggi, strade e piazze a luogo di dimora. È la linea dura dell’amministrazione comunale di Vicenza contro i nomadi che da tempo sostano abusivamente con camper e roulotte nella zona ovest della città, «determinando – secondo l’amministrazione – una situazione di grave incuria e degrado, oltre che di notevole disagio e senso di insicurezza nei cittadini». Una specifica ordinanza è stata firmata, dopo il via libera del prefetto, dal vicesindaco Jacopo Bulgarini d’Elci in vece del sindaco Achille Variati, oggi a Roma per impegni istituzionali.

Il divieto, espressamente rivolto a 14 nomadi (8 uomini e sei donne) a cui nel corso di 1.386 controlli eseguiti dalla polizia locale in 14 mesi sono stati contestati 55 verbali, sarà applicabile anche contro chiunque altro sarà sorpreso a utilizzare impropriamente le aree indicate dall’ordinanza. Per chi violerà quando disposto scatterà la denuncia penale e l’immediato allontanamento. In caso di inottemperanza, è prevista la rimozione forzata dei mezzi parcheggiati abusivamente, con la previsione della restituzione ai legittimi proprietari entro 60 giorni, previo pagamento delle spese di intervento e rimozione. L’ordinanza dispone inoltre che agli ingressi delle aree di sosta maggiormente interessate dal fenomeno siano installati portali dissuasori della sosta di camper e roulotte. L’utilizzo di questi sistemi sarà peraltro stabilmente inserito nel Regolamento di polizia urbana del Comune di Vicenza. Il provvedimento resterà in vigore fino al 30 settembre 2017 non solo per il gruppo di nomadi a cui viene espressamente notificato, ma anche per chiunque altro sarà sorpreso a tenere comportamenti simili.

Con fonte Il Gazzettino