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VIDEO > Ecco come la Polizia Turca lascia passare il killer dell’avvocato curdo

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ANKARA –  Tahir Elci, 49 anni, noto avvocato curdo, è stato ucciso durante una sparatoria in strada a Diyarbarik, nel sud-est del Paese a maggioranza curda, alla fine di un incontro pubblico. E la polizia ha lasciato fuggire l’omicida, pur trovandoselo letteralmente davanti. E’ successo sabato 28 novembre.

Elci si trovava nella cittadina turca insieme ad una quarantina di attivisti per leggere un comunicato sui danni causati ad alcuni luoghi simbolo del quartiere di Sur durante gli scontri tra manifestanti filocurdi e polizia. Molti giornalisti e cameraman erano lì per registrare la dichiarazione del comitato presieduto da Elci. E ne hanno ripreso anche l’omicidio, che riaccende una situazione già estremamente tesa, soprattutto nelle ultime settimane, per la stampa e per la minoranza curda. Elci era spesso ospite di dibattiti televisivi su reti nazionali ed era molto stimato nell’area dei movimenti di opposizione.

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Poche ore dopo il suo omicidio la comunità curda è scesa in piazza: a Istanbul ci sono stati scontri tra i manifestanti e la polizia, che ha usato lacrimogeni e idranti per disperdere la folla. Stesse scene a Diyarbakir. Elci era diventato un caso nazionale dopo che, il 14 ottobre, aveva detto alla Cnn turca che il Pkk (il Partito dei lavoratori del Kurdistan)”è un movimento politico che ha importanti domande politiche e che gode di vasto supporto, anche se alcune sue azioni sono di natura terroristica”. Per questa dichiarazione era stato arrestato e rinviato a giudizio con l’accusa di propaganda di organizzazione terroristica.

La Procura di Istanbul aveva chiesto una condanna a 7 anni e mezzo. Uscendo dal carcere su cauzione, Elci aveva ribadito le sue opinioni: “Confermo le mie parole e ritengo siano vere. Le parole che ho detto non possono costituire un reato”. Un mese dopo è stato ucciso.

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