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VIDEO > Giovani di Ajaccio marciano su quartiere di immigrati: “Questa è casa nostra”

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“Fuori gli Arabi”, “Un popolo unito non sarà mai vinto”, “Questa è casa nostra”: sono questi gli slogan urlati dai manifestanti di Ajaccio che nelle scorse ore hanno dato vita a una serie di manifestazioni spontanee dopo l’agguato di giovedì notte ai danni di alcuni pompieri. Secondo le prime ricostruzioni, la notte della vigilia di Natale un incendio sarebbe stato appiccato volutamente perattirare i vigili del fuoco in un’imboscata: il loro veicolo è stato assaltato e due di loro sono stati feriti seriamente. Anche un poliziotto, intervenuto successivamente, è stato ferito.

Gli autori del gesto, secondo le autorità, sarebbero alcuni “giovani incappucciati”: elegante eufemismo per dire che si tratta molto probabilmente di persone di origine immigrata. Il giorno dopo, ovvero a Natale, circa 600 persone si sono radunate sotto la prefettura di Ajaccio in sostegno ai vigili del fuoco. Circa 300 di loro si sono poi diretti verso il quartiere dei Jardins de l’Empereur, la banlieue teatro dell’agguato. Una moschea è stata assaltata e saccheggiata.

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Il presidente locale del servizio anti-incendio,Charles Voglimacci, ha scritto in un comunicato, rivolgendosi agli autori dell’agguato contro i pompieri: “Voglio dire a questi individui, a questi pseudo-coraggiosi, che qui non siamo in certi quartieri del continente in cui regna il terrore e il caos. Questa è Ajaccio e noi non lasceremo che qualcuno venga a dettare le proprie regole, imporre la paura e conquistare un quartiere della nostra città. Se questo li indispone, sono liberi di andarsene”.

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