Il Sud con Salvini

VIDEO – Li chiamano leoncini: sono i baby killer dell’Isis. Sono ovunque e sempre più piccoli

loading...

Li chiamano leoncini (ashbal) del Califfato, e rappresentano le prossime armi puntate contro l’occidente una volta che saranno neutralizzati lupi solitari adulti e van. Sono allevati e indottrinati dal Diwan al Ta’aleem, il ministero dell’Istruzione dell’Isis, perché diventino usud,leoni, appunto, pronti a depredare e uccidere. Alcuni sono neonati, altri bambini, altri ancora adolescenti. Nessuno sa esattamente quanti siano, a parte forse le strutture dell’autoproclamato Califfato, ma prima o poi probabilmente torneranno in Europa e le autorità locali avranno un problema davvero spinoso da risolvere, un problema dalle inestricabili implicazioni giuridiche e morali.

loading...

Li chiamano leoncini: sono i kamikaze in erba dell’Isis

Anche perché, come ammonisce l’Aivd, il servizio segreto olandese, <<non c’è alcuna ragione per ritenere che l’Isis si asterrà dall’usare minori per portare a termine atti di terrorismo>>  nel Vecchio Continente. E allora, a delineare ed analizzare l’infelice prospettiva che si presenta all’orizzonte europeo ha provveduto il rapporto “I bambini del Califfato“-  i leoncini baby killer manipolati e strumentalizzati dai jihadisti – firmato per l‘International Centre for Counter-Terrorism (Icct) dell’Aja da Liesbeth van der Heide, ricercatrice dell’Università di Leida, e Jip Geenen, project officer per i progetti di reintegrazione e riabilitazione dell’Icct. E non è una questione da poco: nell’autoproclamato stato Islamico, certo oggi a brandelli, ma comunque una realtà con cui fare i conti nel mondo, come spiegano le ricercatrici, i minori possono essere mandati in battaglia dall’inizio della pubertà, cioè a partire dai 9 ai 15 anni di età, con tutto quel che ne consegue. FONTE

loading...

SEGUICI SU FACEBOOK

banner