VIDEO – IN UN VIDEO IL PADRE DEL KILLER DI ORLANDO: “ALLAH PUNIRÀ GLI OMOSESSUALI”

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Il padre di Omar Mateen, il lupo solitario affascinato dall’Isis che ha ammazzato 50 persone in un locale gay di Orlando, ha condannato la strage compiuta dal figlio. Ma ha anche colto l’occasione per ribadire che “la punizione” per i gay spetta ad Allah. “Non è una questione che dovrebbero affrontare gli essere umani – ha detto – Allah punirà coloro coinvolti nell’omosessualità”.

Secondo il Washington Post Seddique Mir Mateen sarebbe un sostenitore dei talebani afghani. In diversi video postati su YouTube esprime, infatti, gratitudine agli ex studenti coranici mentre accusa il governo pakistano “I Nostri fratelli in Waziristan (regione pakistana al confine con l’Afghanistan, ndr), i nostri fratelli guerrieri nel movimento talebano, gli afghani talebani si stanno sollevando e inshallash (a dio piacendo, ndr) la Durand Line (il confine tra Afghanistan e Pakistan tracciata dai britannici nel 1893, ndr) sarà presto cancellata”.

L’uomo avrebbe addirittura provato a candidarsi alla presidenza afgana anche se, come sottolinea il Washington Post, la dichiarazione appare incoerente visto che le elezioni si sono tenute lo scorso anno e hanno visto la vittoria di Ashraf Ghani. Non solo. Nei video, che si trovano in rete, viene usato il dari, una delle lingue parlate in Afghanistan, invece del pashtun, usato dall’ominima e prevalente etnia afgana.

Subito dopo la strage Seddique Mir Mateen aveva sostenuto che “l’azione del figlio non aveva nulla a che fare con la religione”. In realtà, a distanza di diverse ore, è tornato sull’argomento per condannare apertamente i gay. “Allah punirà coloro coinvolti nell’omosessualità – ha detto, sempre in lingua dari, in un video pubblicato su Facebook – non è una questione che dovrebbero affrontare gli essere umani”. Quindi ha aggiunto di essere addolorato per quello che ha fatto il figlio Omar: “Possa Allah dare a tutti i giovani la salute per mantenere il vero percorso della santa religione dell’islam nella mente”.

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