WASHINGTON POST: ”CON LA ROTTA BALCANICA CHIUSA, L’ITALIA È IL CANCELLO APERTO ALL’INVASIONE DI MIGRANTI IN EUROPA”

185

“Mentre la rotta migratoria che attraversa l’Egeo, la Grecia e i Balcani va via via assottigliandosi per effetto del controverso accordo tra Unione Europea e Turchia, i paesi del Nord Europa paiono convinti che l’Italia sara’ il cancello aperto da cui penetrera’ la prossima grande invasione di migranti nel Continente”. Lo si trova scritto in prima pagina oggi sul quotidiano americano Washington Post, alfiere del giornalismo impegnato americano, reso celebre per essere riuscito perfino – con le proprie inchieste – a far dimettere un presidente degli Stati Uniti: Richard Nixon. “Per il momento – sottolinea in questo articolo d’analisi Washington Post – questi timori non trovano un forte riscontro nei dati concreti: dall’inizio dell’anno sono approdati in Italia circa 28 mila migranti, un numero paragonabile a quello del 2015, che però e’ stato di emergenza. L’Austria, tuttavia, cita l’ammassamento di un milione di potenziali migranti in Libia a giustificazione dei suoi piani di blindare” il valico del Brennero, principale arteria di collegamento del paese alpino con l’Italia”.

E questo numero impressionante quanto catastrofico trova riscontro da fonti locali libiche, che denunciano una situazione “incredbile” di centinaia di migliaia di africani arrivati ed in arrivo in Libia per poi tentare l’approdo in Italia. “La Francia e soprattutto la Germania hanno espresso solidarietà a parole all’Italia, che denuncia l’iniziativa di Vienna come “a-storica” e dettata da esigenze politiche ed elettoralistiche. Nel frattempo, però . sottolinea il Washington Post –  anche quei paesi si sono affrettati a chiedere e ottenere dall’Ue una proroga semestrale ai controlli straordinari imposti alle frontiere”.  E questo è in tutta evidenza un doppiopesismo ai danni dell’Italia. “Ma i politici austriaci – aggiunge il Washington Post – non paiono disposti a scendere a compromessi: “Non possiamo diventare lo Stato sociale dell’Africa”, ha recentemente dichiarato al quotidiano Usa Rudi Federspiel, leader regionale del Partito della liberta’ austriaco, formazione nazionalista che appare ormai maggioritaria nel paese.

Federspiel ha sottolineato come la maggior parte dei migranti che arrivano nel paese siano “islamici, non cattolici romani”, e come l’immigrazione stia causando gravi problemi sociali”. E qui, su questo tema, il Washington Post non si tira indietro: “Ci sono stupri, stupri nelle citta’. Stupri ovunque. E questo perche’ i maschi islamici non hanno alcun rispetto per la donna. Non sono in alcun modo compatibili con gli europei”, ha tuonato il politico austriaco. L’Italia si trova in una posizione scomoda, ma non nuova: nel 2014, prima che la crisi investisse la Grecia, proprio il Belpaese era considerato il “ground zero” dell’epocale flusso migratorio diretto in Europa. Di fronte alle barriere erette dai paesi vicini, il governo del premier italiano Matteo Renzi prova a giocare la carta della ragionevolezza – conclude il quotidiano americano. Ragionevolezza che però è sinonimo di invasione, di “cancello spalancato” per l’invasione dell’Europa da parte di milioni di disperati capaci di tutto. “Reggerà l’Italia sotto questa tempesta di migranti che si prepara per l’estate in arrivo? – si domandano a Washington. E anche moltissimi italiani in Italia.

Fonte: Qui